Come funziona il percorso?
Il lavoro che propongo si articola in più momenti, pensati per conoscerci con gradualità e capire insieme come procedere nel modo più adatto a te.
Consulenza telefonica gratuita (15 minuti)
Il primo contatto è una consulenza gratuita di circa 15 minuti.
È uno spazio breve in cui puoi raccontarmi in modo generale cosa stai cercando e farmi eventuali domande sul percorso.
Serve a capire se fissare il primo colloquio, senza alcun impegno.
Il primo passo colloquio
Se decidiamo di proseguire, fissiamo il primo colloquio.
Sarà uno spazio di conoscenza reciproca in cui approfondiremo la tua situazione, ciò che stai vivendo e cosa ti ha portato a chiedere aiuto.
Non è necessario sapere già da dove iniziare: quello lo costruiamo insieme al momento dell'incontro.

Fase di consultazione (3 colloqui)
Successivamente inizia quella che viene nominata la fase di consultazione che permette di valutare la possibilità di costruire una buona alleanza terapeutica, elemento fondamentale per l’avvio di un percorso efficace.
Gli incontri preliminari si concludono con un momento di restituzione circa la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico e formulare una linea di intervento adatto alle specifiche esigenze.
La cadenza e le modalità di un percorso di supporto psicologico individuale vengono concordate insieme e possono variare a seconda della situazione, del grado di urgenza e della disponibilità delle persone coinvolte.
RICAPITOLANDO
Primo contatto telefonico gratuito (15 minuti)
Colloquio conoscitivo (1 ora)
Fase di consultazione (3-4 incontri + restituzione)
Prosieguo del percorso
Cosa significa iniziare un percorso insieme
La possibilità di intraprendere un percorso psicologico viene condivisa con il paziente così come la frequenza e le modalità degli incontri.
Lungo il percorso si lavorerà facendo luce su quegli schemi e meccanismi che portano a dinamiche e situazioni disfunzionali. Ed è importante individuare e spiegare i processi per i quali una data situazione può portare ad avvertire del malessere.
Il modello della psicologia psicosomatica ha come obiettivo quello di integrare la mente con il corpo per poter ripristinare una dimensione di equilibrio tra la persona e la sua sofferenza. Tuttavia, l'approccio non mira direttamente all'eliminazione del sintomo, ma parte dal presupposto che ogni manifestazione appartiene alla storia individuale ed è quindi il miglior modo che la persona ha trovato per stare nel mondo.
Resta il fatto che questo "miglior modo" talvolta è molto costoso, oltre che faticoso. Per questo motivo l'obiettivo finale consiste nell’apprendere una nuova modalità per affrontare la vita in tutti i suoi aspetti, conservando una coerenza con la propria identità e in accordo sintonico con sé stessi.
