Quando ci si rivolge a uno psicologo, cosa succede nel concreto?
La consultazione
Primo contatto
La richiesta di un primo contatto dà modo al professionista di richiedere tutte le informazioni necessarie per poter fissare un primo colloquio conoscitivo.
Normalmente la fase di consultazione impegna i primi 3-4 incontri che servono per inquadrare e valutare la situazione problematica e indagare le motivazioni che hanno portato la persona a formulare una richiesta d’aiuto.
Questi incontri preliminari si concludono con un momento di restituzione circa la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico e formulare una linea di intervento adatto alle specifiche esigenze.
La cadenza e le modalità di un percorso di supporto psicologico individuale vengono concordate insieme e possono variare a seconda della situazione, del grado di urgenza e della disponibilità delle persone coinvolte.

Iniziare un percorso insieme
La possibilità di intraprendere un percorso psicologico viene condivisa con il paziente così come la frequenza e le modalità degli incontri.
Lungo il percorso si lavorerà facendo luce su quegli schemi e meccanismi che portano a dinamiche e situazioni disfunzionali. Ed è importante individuare e spiegare i processi per i quali una data situazione può creare malessere.
Il modello della psicologia psicosomatica ha come obiettivo quello di integrare la mente con il corpo per poter ripristinare una dimensione di equilibrio tra la persona e la sua sofferenza.
L’approccio non mira quindi direttamente alla risoluzione del problema o all’eliminazione del sintomo, ma parte dal presupposto che ogni manifestazione appartiene alla storia individuale ed è quindi il modo migliore che la persona ha trovato per “stare nel mondo”.
Questo miglior modo però talvolta è molto costoso, oltre che faticoso: per questo motivo l'obiettivo finale consiste nell’apprendere una nuova modalità per affrontare la vita in tutti i suoi aspetti, conservando una coerenza con la propria identità e in accordo sintonico con sé stessi.
